Un interessante articolo pubblicato su Slate all'inizio dell'anno celebra i dieci anni dall'invenzione del cellulare con fotocamera (prima) e videocamera (dopo).
Negli ultimi tempi il cellulare è diventato il cattivo della situazione, ieri sera il TG3 è arrivato a dire che "i videofonini sono la causa del bullismo nelle scuole" (che come intelligenza dell'affermazione equivale a dire che la trasmissione in TV delle partite di calcio causa i falli tra calciatori (o magari le testate)). Detto questo, credo che quell'articolo sia un ottimo spunto per discutere di questo argomento, non tanto per commentare la stupidaggine di quanto avviene nelle scuole quanto per riflettere su che effetto ha questa nuovo medium nella comunicazione.
Confido che poi Carlo lo sposterà… sul blog, io vi ho provato senza successo...
Devo fare un paio di domande più o meno stupide:
1)se uno sa che tra 5 mesi si laurea sul curriculum secondo voi ci può scrivere "laureato"? O bisogna scrivere laureando e spiegare tutta la storia? Fra l'altro mi sembra come spararsi nei c.... da soli visto che dubito che curriculum di laureandi siano presi in considerazione (non ho bisogno di stage ma di lavoro, possibilmente ben retribuito)
2)quali sono i migliori siti/canali per cercare lavoro in Italia? E per l'estero?
1. Regionalizzazione e regionalismo; regionalismi e culture politiche regionali * 2. Chi era Jacques Delors? 3. Quali stati dell'est europa hanno introdotto riforme regionali 4.Le riforme regionali in Spagna 5. Differenza del destino della cultura politica bianca in Italia e Germania 6. La politica dei fondi strutturali
*(chiedeva prima la definizione dei due termini e poi il rapporto del secondo con le culture politiche, almeno io ho capito e scritto questo)
Il professore ha segnalato anche le date per la verbalizzazione, le riporto qui: 5-17-18-19 Aprile nell'ufficio del prof D5 II piano stanza 23
"Un soldato britannico di 19 anni si è ucciso perché temeva di dover sparare ai bambini in Iraq.
Jason Chelsea è morto il 14 agosto, quattro giorni dopo aver assunto una dose fatale di antidolorifici ed essersi tagliato le vene dei polsi.
Durante i giorni d'agonia aveva detto alla madre: "non posso andare là a sparare a dei bambini. Non posso andare in Iraq. Non importa da che parte stanno, io non posso farlo".
Il soldato aveva in precedenza raccontato ai suoi genitori dell'addestramento ricevuto prima di partire per l'Iraq. Gli istruttori - raccontava Jason - avevano detto che bambini anche di soli due anni portano bombe. E che lui doveva essere pronto ad ucciderli, per salvare se stesso ed i suoi commilitoni.
Riporta la notizia la Bbc,e non c'è bisogno di aggiungere altro."
salto sul carro della cronaca di questi giorni per domandarvi cosa pensate di questa vicenda. É giusto che la stampa pubblichi (nel senso letterale di "rendere pubblico") le foto di cui tutti parlano? I politici ed i personaggi pubblici hanno diritto alla privacy?
Proviamo a discuterne? Tralasciando le polemiche e puntando agli aspetti del giornalismo, della libertà di stampa e di quella delle persone... insomma le cose che esalano dalla vicenda specifica ma attengono al nostro ruolo di comunicatori.
Si è aperto oggi a Perugia il Festival Internazionale del Giornalismo, con l'argomento "Fotogiornalismo di guerra e libertà di stampa". L'evento prevede una serie di incontri con importanti figure del mondo del giornalismo italiano e non fino al 25 marzo. Una particolare attenzione sarà dedicata alla vicenda di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin, (su cui si è tenuto anche un concorso letterario) barbaramente uccisi proprio il 20 marzo di tredici anni fa.
Il flash - mob è una moda che arriva (strano a dirsi) direttamente dagli Stati Uniti. Praticamente dei ragazzi, dopo una catena di Sant'Antonio fatta di sms e e-mail tra di loro, si ritrovano in un determinato posto e in una determinata ora tutti insieme per dare vita ad una "pazzia", ad un qualcosa che va "oltre".
Chi ha visto il film "Notte prima degli esami - oggi" ha potuto assistere a due flash-mob: quello a inizio film dove si prendono tutti a cuscinate e quello svoltosi a Castel Sant'Angelo a Roma dove sulle note di "Let the sunshine in" del musical Hair uomini e donne di qualsiasi età si sono tolti di dosso tutto quanto fino a rimanere come mamma li ha fatti.
Ebbene, sabato 17 marzo a Firenze, esattamente al Prato delle Cornacchie delle Cascine (quello dove c'è l'anfiteatro),alle 15.30, ci sarà il flash-mob rievocazione di quello di Castel Sant'Angelo.
Partecipanti o no, fateci sapere il vostro parere su questi flash - mob!