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marted, 07 settembre 2010
Anche a Napoli...
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Scritto da Carlo Amoretti   
luned, 03 dicembre 2007

Hanno un supporto multimediale alle lezioni. La Federico II ha messo in rete una serie di podcast di lezioni, ad esempio quelle della facoltà di sociologia (tra l'altro con una bella interfaccia grafica molto simile al cover flow di Apple).

 Da noi ancora non si riesce a trovare una sistemazione unica per raccogliere programmi, risultati, comunicazioni ecc. Penelope docet.

A voi il commentare, io mi astengo perchè non c'è divertimento (né onore) a sparare sulla croce rossa.

Commenti
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blasco 85 - E che te devo di....   | Registered | 2007-12-04 01:26:56
avatar Il problema credo che sia solo la volont di perdere tempo una giornata di mettersi alla scrivania e mettere in ordine tutto. E pensare che basterebbe chiederlo a carlo, che con un'irrisoria sommetta rimetterebbe tutto in regola. Vige la legge del "perch io? lo far un mio collega...".
Credo che ci voglia un'azione concreta inviando una lettera alla segreteria per smuovere le acque....

Napoli poi un caso apparte...Vietano di fumare nei parchi pubblici e poi hanno la spazzatura fino al secondo piano...Vive l'Italie!
Carlo   | Super Administrator | 2007-12-04 11:22:20
avatar 1) grazie per la fiducia nelle mie capacit ma un progetto di quelle dimensioni non lo porta a termine una persona ma una squadra con diverse competenze e la "sommetta" tutt'altro che irrisoria. Lo Csiaf da quel che mi pare di capire dovrebbe avere le competenze (altrimenti non so come faccia ad essere un centro servizi informatici di ateneo e, se non le avesse, dovrebbe acquisirle). Per i fondi, beh Unifi non sguazza nell'oro.

2) e che lettera vuoi mandare? non interessa a nessuno darsi da fare, lo abbiamo visto con tutte le precedenti iniziative. Evidentemente sono tutti contenti din come (non) vanno le cose oppure sono troppo impegnati a farsi gli affari loro per provare a rimediare. In pi pare che i problemi li abbiamo solo noi, qualcuno dei frequentanti potrebbe chiedere ai colleghi di polo se loro non hanno rimostranze nei confronti dei loro rispettivi siti?
Inka   | Administrator | 2007-12-10 14:00:25
avatar Figo il sistema... Beh la sommetta non sarebbe irrisoria, ma neanche un salasso! E sapendo le cifre che di solito spendono nel pubblico...

Tanto per fare un esercizio di stile: quanto ci vorrebbe in cash preventivo per creare una struttura simile a quella napoletana? Poi credo per gestirla e aggiornarla una persona basti! Noo??

Quello che ci vorrebbe la collaborazione dei prof. pi che altro!
Carlo   | Super Administrator | 2007-12-10 15:47:42
avatar infatti, i soldi sono probabilmente la parte minore del problema o, quantomeno, quella meno complessa da risolvere. I finanziamenti si trovano, nel senso letterale di "reperire", mentre l'abitudine ad interagire con una piattaforma non si "compra" come si pu fare con una tecnologia. Va imparata e temo che per alcuni professori ci sia un atteggiamento di diffidenza verso la tecnologia che si abbina ad un "io sono professore non devo imparare pi nulla, io insegno". E' anche cosa nota che certi sistemi non possono essere imposti, indispensabile che l'esperienza di utilizzo sia appagante in modo da stimolarne un uso sempre maggiore. Penelope un esempio tipico di ci: non funziona dal lato studenti e dal lato docenti credo sia ancora peggio. D'altra parte la soluzione adottata dallo CSIAF per integrare i contenuti di penelope in scipol usa un sistema di include talmente primitivo che met delle volte che si prova ad accedere il risultato "non possibile accedere a tale indirizzo".
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